Stereotipo di genere: le donne nel digitale

Lo stereotipo di genere colpisce anche sui social e più, in generale, nel digitale?

Ieri mi hanno chiesto di intervenire come relatrice all’evento “Stereotipi di genere” organizzato dalla classe 5a G dell’Istituto Superiore “San Pellegrino” – Professionale Alberghiero e Tecnico Turistico.

convegno Gap Gender

Ecco i relatori intervenuti e i temi trattati:

  • Alessandra Gherardi  “Donne in carriera, lavoro e pari opportunità”
  • Isabel Perletti – “Il ruolo della consigliera di parità”
  • Lara Magoni – “Stereotipi di genere nella politica”.
  • Melania Rizzoli, assessore al lavoro e all’istruzione della regione Lombardia
  • Sara Simeoni – “Lo sport e i suoi stereotipi di genere”
  • Giulia Ferrandi e alessia Tarquinio – “Calcio sport maschile”
  • Marco Arlati – “Gay-friendly e discriminazione di genere”

Io ho avuto l’onore di chiudere l’evento.

Stereotipi nella comunicazione digitale

L’argomento del mio speech è stato ovviamente incentrato sulla comunicazione digitale:

  • come viene raccontata la differenza uomo-donna?
  • lo stereotipo è percepito sui social?
  • perché si punta molto sull’aspetto sessuale anche nella pubblicità?

Ho sempre sostenuto che il digitale è la mia finestra sul mondo che ci mette di fronte ad un numero infinito di possibilità.

Lo fa anche in questo caso.

A che punto siamo con le battaglie di parità?

Sono un uomo in un corpo di una donna.

Ogni volta che noi abbiamo la possibilità di presentarci abbiamo scelto la facoltà di decidere come presentarci. Avrei potuto semplicemente dire il mio nome, avrei potuto nominare il titolo di studio. Invece ho deciso di presentarmi così un po’ per l’argomento ma un po perché questa sono davvero io.

Questo binomio mi rappresenta.

Sono laureata in ingegneria in ingegneria aerospaziale, una laurea che è sicuramente definita dai più un campo di studi da uomo. Pratico degli sport che sono alternativi: l’arrampicata, lo snow alpinismo, la subacquea…) e proprio per questo già praticati da pochi.

Adoro il bricolage e probabilmente vado molto più spesso in un negozio di fai da te piuttosto che a comprare vestiti e scarpe.

Però dall’altra parte sono evidentemente una donna: mi piace cucinare mi piace truccarmi, fare shopping con le amiche e tante altre cose.

Se faccio delle attività da uomo non significa che sia meno donna. E, soprattutto, chi ha deciso o chi ha il potere di decidere quali sono le attività da uomo e quali sono invece le attività da donna?

Gli studi sullo stereotipo di genere

Sono stati fatti degli studi per verificare effettivamente quanto lo stereotipo rientra nella nostra vita e ci può condizionare. Due gruppi di persone sono stati sottoposti ad un test matematico.

A un primo gruppo non è stato detto niente in anticipo, è stato solo consegnato il test.

Ad un secondo gruppo è stato invece chiesto di esprimere il proprio sesso prima di iniziare il test e di dichiarare se fossero donne o uomini.

Analizzando i risultati, per vedere chi avesse superato il test, si è riscontrato un dato interessante. Al gruppo a cui è stato chiesto di definire il proprio sesso prima di effettuare il test, ha riportato dei risultati inferiori rispetto al primo gruppo e questo perché noi siamo condizionati nei nostri risultati dagli stereotipi. E questo accade anche in maniera inconscia.

Gli stereotipi lavorano su di noi anche se noi non pensiamo che questi agiscano. Infatti quando noi pensiamo che qualcuno sia convinta che potremmo dare un risultato inferiore alle nostre possibilità, a causa di uno stereotipo, questo avviene davvero.

Quindi lo stereotipo va a condizionarci anche quando non lo desideriamo.

L’effetto e l’influenza del digitale sugli stereotipi

Oggi vi voglio portare in un mondo alternativo perché io parlo di digitale e parlo di digitale perché il digitale ci mette tutti a distanza di un clic dal resto del mondo.

Noi affrontiamo le nostre scelte in base a quello che pensiamo e pensiamo in base a quello che sappiamo. Quindi più riusciamo ad estendere la nostra sapienza più siamo in grado di avere delle possibilità aggiuntive. E il mondo del digitale è un mondo di infinite possibilità.

Quando abbiamo tutta questa conoscenza a nostra portata di mano possiamo effettivamente scegliere.

Il digitale non è né positivo né negativo.

Anche qui si tratta di una scelta. Il digitale e i social sono solo un mezzo.

Quindi quello che vi spingo a fare è di cercare nell’infinito mondo di Internet a portata di un clic e delle altre possibilità di allargare la vostra mente di capire cosa sia possibile fare.

Perché qui davvero avete l’opportunità di costruire tutto il resto del vostro destino.

 

 

 

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