NON PERDERTI NESSUN CONTENUTO

💌 ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER qb

La newsletter senza una data fissa che ti arriva quanto basta

Cosa mi ha insegnato un’intera giornata di consulenze

Un’intera giornata di consulenze

Hai mai dedicato un intero giorno alle consulenze?

Qualche giorno fa ho letto un post su LinkedIn di Nicolò Santin in cui raccontava la sua esperienza di una giornata interamente dedicata alle call.

Questa modalità mi ha incuriosito, i commenti erano entusiasti e così ho voluto sperimentarla personalmente!

Cosa avevo già fatto in passato

A marzo, all’inizio del primo lockdown, anche io avevo dedicato delle ore di consulenza a chi aveva la necessità di convertire online, velocemente, il proprio business.

Sono state diverse ore, alcune erano call con i diretti interessati, altre ore le ho impiegate per realizzare dei tutorial che, insieme ad altri professionisti, abbiamo pubblicato e lasciato accessibili a tutti, per rispondere alle esigenze e alle domande più comuni che avevamo raccolto:

Zoom di conoscenza

Un altro esperimento che avevo già provato, è stato quello di aprire una Zoom call a chiunque volesse collegarsi per conoscersi.

All’inizio non proponevo un tema, era solo uno spazio caffè virtuale.

L’ho ripetuto per diverse settimane e questo mi ha permesso di chiacchierare e conoscere persone con le quali spesso mi capitava di interagire online ma con le quali non avevo mai parlato direttamente.

Organizzazione della giornata di consulenza

L’idea è datata 29 dicembre, quindi un momento in cui molti sono già in ferie o comunque hanno già quasi completamente staccato dalla modalità lavorativa.

E proprio per questo, perfetto per il mio esperimento.

Chi già era in contatto con me conosceva gli argomenti di cui mi occupo.

Ma nei giorni scorsi qualcuno mi aveva indicato come profilo da seguire su LinkedIn (non mi è arrivata la notifica quindi scusatemi se non ho ringraziato, non ho trovato il post) e mi sono arrivate molte richieste di connessione.

Tutti i “nuovi arrivati” nella mia rete si trovavano nella parte TOFU del mio funnel.

tofu mofu e bofu

Avrebbe avuto senso anche per loro? Per saperlo, mi bastava provare!

Tool utilizzati

Per l’organizzazione ho usato due tool

  • Calendly
  • Zoom

Viste le modalità scelte, entrambi possono essere usati nella versione free.

Calendly

Ho aperto Calendly, il tool che utilizzo per l’organizzazione delle call, e ho inserito i dettagli:

  • call di 30 min
  • due sessioni, mattina e pomeriggio
  • pausa di 1 h a pranzo per recuperare
  • indicazioni per l’utente:
    • riceverai l’invito allo stesso indirizzo con il quale hai prenotato
    • useremo Zoom per connetterci. Se non conosci questo tool guarda questo video
    • abbiamo a disposizione 30 min, prepara una domanda specifica non un argomento. Se vuoi puoi anticiparmi qualcosa in modo che anche io possa arrivare preparata”

Post call aperta

Una volta preparato il tool, ho scritto un post:

CALL APERTA

Mesi fa, al primo lockdown, ho messo a disposizione delle ore di consulenza per chi avesse avuto il bisogno di convertirsi velocemente al mondo digital.

Ieri ho letto l’iniziativa di Nicolò e l’ho trovata molto interessante:

una intera giornata di call, aperta a chiunque.

Se mi seguite, conoscete gli argomenti che tratto:
– digital & social
– linkedin
– organizzazione processi e procedure
– personal branding

Ma possiamo anche farci un caffè virtuale insieme.

Dovete solo trovare posto.
Vi aspetto domani!

Ho postato il tutto sui miei canali:

  • ho inviato una mail agli iscritti alla mia newsletter
  • ho postato su LinkedIn
  • ne ho parlato nelle storie di Instagram

Poi me ne sono dimenticata e sono tornata al lavoro.

I posti sono finiti in meno di un’ora!

Zoom

Avendo usato Calendly nella sua versione gratuita, il collegamento con Zoom non è compreso. A questo punto non mi rimaneva che creare i diversi appuntamenti manualmente una volta ricevute le mail di prenotazione.

Cosa mi aspettavo da una giornata di consulenza

Che cosa mi aspettavo da questa esperienza?

Una giornata così intensa mi avrebbe permesso di

  • capire la mia audience
  • conoscere gli argomenti di maggior interesse
  • migliorare le mie capacità di sintesi

Concentrare tutto in un’unica giornata di consulenza è molto diverso che diluire nel tempo. Permette di apprendere e modificare in fretta.

Ho sempre avuto delle ore dedicate alle call conoscitive e sono indicate sia sui miei profili che nel sito.

Non ne vengono usate molte. Quindi non mi aspettavo di riempire l’intera giornata.

Anche visto il periodo festivo.

E invece…

In meno di un’ora tutti gli spazi erano già stati occupati.

Anche alcune ore del giorno seguente (il 31 dicembre) che avevo lasciato nel calendario, anche se senza l’indicazione della call aperta.

Per un problema di sovrapposizione alcuni spazi sono stati prenotati doppi e così ho proposto alternative e aggiunto degli slot:

19 call in tutto

Preparazione Calendario

Non mi rimaneva che organizzare le due giornate.

Ho aperto Zoom e ho preparato tutte le call inviando gli inviti, in modo che ognuno ricevesse per tempo il link di connessione e, in caso di disdetta, avesse il tempo di informarmi (piccolo spoiler: non è successo, si sono presentati tutti!).

I numeri

  • 19 persone
  • età variabile da 19 a 51
  • 570 min di consulenza
  • 4 caffè, 2l di the, 2 litri di acqua
  • persone nuove: 13
  • argomenti trattati: 3

Cosa ho imparato da un’intera giornata (e mezzo) di consulenza

Che cosa ho imparato da questa esperienza?

Considerando che dopo le call avevo anche un webinar e una live, direi che è stato un bel tour de force. La sera ero proprio esausta e facevo fatica a mettere insieme una frase di senso compiuto. Ho staccato tutto e sono uscita a fare quattro passi.

Se ripeterò l’esperimento, sicuramente diminuirò il numero di call e metterò delle pause intermedie!

Di seguito ho riassunto le lezioni più importanti imparate.

1. Ascolto attivo

Non è sufficiente ascoltare e limitarsi a ricevere informazioni. Si deve partecipare attivamente alla conversazione. Per un ascolto attivo è necessario fare attenzione alle parole, alle pause e anche ai silenzi. Ci vuole molta concentrazione. Quando ascolti, sono le persone che ti dicono di cosa hanno bisogno.

2. L’importanza di saper fare domande

Riuscire porre le giuste domande può essere più complicato che rispondere.

Le domande di qualità creano una vita di qualità. Le persone di successo pongono domande migliori, e come risultato, ottengono risposte migliori. (Tony Robbins)

Per avere una risposta è necessario dare tutte (e solo) le informazioni necessarie e contestualizzare, senza dare nulla per scontato o sottinteso.

3. Poni un limite di tempo

Se c’è un tempo limitato, non si perde tempo e si va dritto al punto. Come recita la legge di Parkinson:

Il lavoro si espande fino ad occupare tutto il tempo disponibile; più è il tempo e più il lavoro sembra importante e impegnativo.

Limita il tempo a disposizione, e quel tempo sarà ben ottimizzato

4. Qual è il tuo obiettivo?

Questa è la domanda che ho ripetuto più spesso!

Se non sai qual è il tuo obiettivo, è molto difficile capire come raggiungerlo. Indipendentemente che si tratti di personal branding, scelta del canale di comunicazione, lead generation o altro.

5. Paura di esporsi

In molti ho trovato questo timore. Quando di parla di personal branding, spesso si pensa agli influencer.

Ma il personal branding è un’altra cosa:

è raccontare una sola storia ma in infiniti modi possibili.
E in questa storia non siamo noi professionisti gli eroi, noi siamo gli aiutanti.

L’ho imparato da Mafe de Baggis

La paura di esporre o scrivere è dovuta a diversi fattori, ne ho parlato in questo articolo.

6. “Non so cosa scrivere”

“Non so cosa scrivere” è stata una delle obiezioni più ricorrenti.

Urge approfondimento e corso su questo argomento. L’ho già messo in agenda.

7. Dare valore senza aspettative

Una persona (che non nominerò) mi ha detto scherzando “siamo tutti un po’ genovesi”: se possiamo approfittarne, lo facciamo.

Mi ha fatto ridere.

È un po’ come avere la garanzia quando acquistiamo un prodotto o un servizio: come posso sapere se è davvero quello che mi serve? Lo posso restituire se non è quello che mi serviva?

Anche io ho approfittato di occasioni simili per conoscere il lavoro di altri.

Il mio intento era acquisire informazioni della mia audience in tempi rapidi e farmi conoscere.

Ho risposto a tutte le domande come se fosse stata una consulenza a pagamento e non ho cercato di vendere i miei servizi. Anzi il contrario, qualcuno ha cercato di vendere a me (l’ho trovato fuori luogo).

Chi non mi conosceva ha potuto capire come lavoro, chi già mi seguiva ha approfondito.

Ci sono stati dei ragazzi giovani che con questa giornata hanno avuto la possibilità di avere una consulenza o farmi domande dirette.

8. Feedback

Subito dopo le call ho inviato un google form con una richiesta di feedback (in formato anonimo). Questo mi serve per capire se le aspettative sono state soddisfatte o meno, se questa giornata è stata utile e come eventualmente apportare delle modifiche.

Insomma decisamente un bilancio positivo!

NON PERDERTI NESSUN CONTENUTO

💌 ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER qb

La newsletter senza una data fissa che ti arriva quanto basta

© 2017-2021 Heidi Iuliano – Tutti i diritti riservati – P.IVA 04219540160

Privacy Policy

Cookie Policy

Vuoi diventare un Pro di LinkedIn?

Scarica l’anteprima del libro e accedi al minicorso su LinkedIn