Aumenta la concentrazione con i suoni binaurali

Hai mai sentito parlare dei suoni binaurali?

Cosa ascolti quando hai bisogno di concentrazione?

Cosa ascolti quando hai bisogno di concentrazione?

Musica, magari classica?
Radio?
Cerchi il silenzio più assoluto?
Lasci YouTube o Clubhouse in sottofondo?
Ho fatto questa domanda sui miei social e la maggior parte delle risposte hanno portato a S Tra le varie opzioni di ascolto utili per la concentrazione, molti hanno scelto il silenzio.
Oggi ti invito ad approfondire, e magari sperimentare, i suoni binaurali.

Cosa sono i suoni binaurali

Nel nostro cervello i neuroni per comunicare utilizzano degli impulsi elettrici, dando vita a un’attività elettrica, rilevabile tramite EEG (Elettroencefalogramma) sotto forma di onde cerebrali.
Le onde misurate sono state divise a seconda delle frequenze:
  • Gamma (30-42 Hz) sono rare ed emesse durante stati di estasi, compassione e profonda ispirazione
  • Beta (14-30 Hz) sono rilevabili durante stati di agitazione, concentrazione e di attività mentali molto intense.
  • Alfa (8-13.9 Hz) sono proprie della veglia e del rilassamento leggero
  • Theta (4-7.9 Hz) meditazione profonda e la fase REM del sonno
  • Delta (0.1-3.9 Hz) sonno profondo
Quando si parla di suoni binaurali si dice che la frequenza di questi siano in grado, tramite il fenomeno della risonanza, di produrre nel cervello onde cerebrali della stessa frequenza e di generare quindi lo stato mentale corrispondente a quella frequenza.
Se il cervello viene ad esempio stimolato tramite due suoni che hanno una differenza di frequenza che rientra nelle onde Theta, la persona si ritroverebbe gradualmente in uno stato di profondo rilassamento.
La stimolazione uditiva mediante i toni binaurali può quindi essere un approccio non invasivo utile per influenzare l’attività elettrica del cervello.

Ricerche sui suoni binaurali

Una ricerca statunitense ha preso in esame la memoria di lavoro, un tipo di memoria a breve termine. Il compito a cui i partecipanti sono stati sottoposti era quello di individuare la corrispondenza o diversità fra due immagini mostrate a distanza di 4 secondi.
Questo mentre ascoltavano suoni binaurali a 5 (onde Theta), 10 (onde Alfa) e 15 Hz (onde Gamma).
È emerso che l’accuratezza con cui le persone svolgevano il compito aumentava soltanto mentre erano stimolati alla frequenza di 15 Hz, che corrisponde proprio allo stato di concentrazione attiva.
Il numero di risposte corrette peggiorava invece ascoltando le altre due frequenze, che caratterizzano stati di meditazione profonda (5 Hz) e rilassamento leggero (10 Hz).

Effetti sperimentati con i suoni binaurali

Combattere gli stati d’ansia

Una stimolazione sonora di 20 minuti con frequenze nel range delle onde Delta e Theta, ascoltata per 20 minuti 5 volte a settimana per 4 settimane possa aiutare a combattere gli stati d’ansia.

Effetto analgesico

I suoni binaurali, ascoltati per un tempo di 10 minuti, sono stati in grado di ridurre la percezione del dolore in pazienti del pronto soccorso. 

Vuoi provare un’esperienza acustica immersiva?

In questo video viene usata la tecnologia binaurale per fornire al cervello le stesse informazioni che gli arriverebbero da una situazione reale.
Metti le cuffie e ascolta: 

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