100 giorni challenge: cosa è successo e cosa ho imparato

Indice degli argomenti

100 giorni challenge

Più di tre mesi fa ho deciso di intraprendere una challenge con me stessa: mi sono allenata per 100 giorni e per 100 giorni ogni giorno ho registrato un video.

C’erano due obiettivi molto importanti per me che volevo raggiungere: riuscire ad acquisire più forza e più resistenza per poter fare delle skills in più e per quanto riguarda invece l’ambito professionale volevo specializzarmi maggiormente nei video che sono uno strumento, ovviamente, che uso molto spesso ma volevo riuscire a fare un passo oltre.

Perché una challenge di 100 giorni

Prima di tutto ti voglio raccontare perché ho deciso di intraprendere questa challenge.

Nella mia vita mi sono sempre un pochino nascosta dietro la scusante che con il mio lavoro è impossibile avere una routine e quindi delle abitudini.

Questo perché ogni giorno è un po’ diverso.

Con qualche cliente ho magari delle consulenze, con qualche cliente ho magari delle consulenze, con qualche altro invece ho un lavoro più duraturo e quindi devo seguire magari giornalmente. Il lunedì magari lo passo completamente fuori, il martedì sempre in ufficio.

Ovviamente si fa per dire visto che il mio ufficio è tutto in uno zaino.

Ma a un certo punto ho deciso di mettermi davanti allo specchio, di guardare in faccia la realtà e soprattutto di essere onesta con me stessa.

Tutti noi abbiamo in qualche modo una routine.

C’è stato un periodo nella mia vita in cui mi sono spostata costantemente per un anno e non ho mai passato più di una settimana nello stesso posto. Eppure, anche in quel periodo un minimo di routine comunque l’avevo.

Ma a parte questo caso, un po’ estremo, se ci pensi bene ci sono una serie di azioni che compi quotidianamente all’interno della tua giornata che diventano di conseguenza delle abitudini.

Ed è proprio sulle abitudini che ho fatto leva per la mia challenge.

Cambiare il mindset: agire sull’identità

Uno dei cambiamenti più grossi che è avvenuto in questo periodo è stato un cambiamento di mindset che mi ha permesso di arrivare non solo alla fine della mia challenge ma anche di continuare a portarla avanti.

Non mi sono focalizzata nell’aumentare i miei tempi sul plank o sul numero di push up che volevo raggiungere, ma ho spostato la mia attenzione sul voler diventare una persona più sportiva.

Non ho pensato di girare e di pubblicare ogni giorno un video.

Mi sono concentrata sul diventare una videomaker migliore.

E se questi cambiamenti a livello di parole sembrano quasi impercettibili, a livello di azioni diventano fondamentali.

3 Livelli di cambiamento

  1. OBIETTIVI. Focalizzandosi sugli obiettivi si pensa solo ai risultati che si vogliono raggiungere. Una volta raggiunti quei risultati bisogna cambiare poi gli obiettivi.
  2. PROCESSO. Un secondo livello potrebbe essere invece quello di ragionare sul processo che permette di raggiungere gli obiettivi. Quindi ovviamente se si vuole raggiungere un obiettivo diverso bisogna iniziare a pensare una serie di abitudini nuove rispetto a quelle del passato per riuscire a raggiungerlo.
  3. IDENTITÀ. Il terzo livello di cambiamento invece è proprio quello di cui ho appena parlato: quello che va a toccare e a cambiare l’identità. Si tratta di un livello di consapevolezza molto più profondo che va a toccare i pensieri, le convinzioni, anche quelle limitanti.

 

Insomma, per dirla in breve:

  • i risultati riguardano ciò che ottieni,
  • i processi quello che fai,
  • l’identità invece è quello in cui credi.

Cambiare l'identità

Per riuscire a instaurare davvero un’abitudine che poi riuscirai a portare avanti nel tempo, lavora sulla persona che vuoi essere più che sull’obiettivo che vuoi raggiungere.

Se il tuo obiettivo è quello di leggere tanti libri, non focalizzarti su quanti libri vuoi leggere entro la fine dell’anno, ma pensa di voler diventare un lettore e quindi cerca di capire quali sono le azioni che devi mettere in atto per poter diventare un lettore. Ad esempio, leggere ogni volta che riesci oppure leggere almeno 10 pagine ogni giorno. Non focalizzarti sul voler terminare una maratona ma cerca di diventare uno sportivo.

E non è così difficile come in un primo momento può sembrare.

In pratica bisogna agire su due step.

Il primo è quello di decidere che tipo di persona vuoi diventare il secondo è dimostrare di essere quella persona con delle piccole vittorie quotidiane, le abitudini.

Tieni un diario

Un periodo di 100 giorni è un periodo abbastanza lungo per iniziare a vedere dei cambiamenti e magari iniziare a instaurare davvero un’abitudine, però effettivamente 100 giorni sono anche parecchi per riuscire a andare a memoria a ricordare tutto quello che è successo.

Così ho deciso di tenere un diario che mi permettesse di programmare la mia giornata, la settimana e anche il mese. E soprattutto di tenere traccia di tutto ciò che è successo quotidianamente, dei momenti di entusiasmo e anche dei momenti di down (che ci sono stati).

Alla fine della challenge il diario mi è servito per capire effettivamente quanti e quali sono stati i progressi fatti dall’inizio alla fine. Durante il percorso invece mi è servito per capire quali sono stati i problemi, gli ostacoli da superare e anche gli errori commessi, di cui ti parlerò breve.

Parti facile

Non partire con cose complicate, parti facile, da quello che hai già a disposizione.

Io sono partita dal girare i primi video utilizzando solo il cellulare perché è uno strumento che avevo sempre con me in ogni occasione. Se avessi voluto partire direttamente utilizzando la videocamera o magari anche il drone per registrare dei video, questo mi avrebbe provocato una frizione iniziale perché onestamente mi sarei raccontata un sacco di scuse: “non ho con me la videocamera, devo uscire per guidare il drone, non ho tempo eccetera.

Eliminando tutte queste obiezioni iniziali è stato molto più facile.

La stessa cosa per quanto riguarda lo sport. Sono partita da esercizi che già sapevo fare andando a consolidarli e aggiungendo giorno per giorno solo un piccolo step in più.

Sfrutta le abitudini già consolidate

Lega la nuova abitudine che vuoi inserire all’interno della tua vita ad una già consolidata.

Ogni mattina inizio la giornata con almeno 30 minuti di yoga.

Se avessi voluto basarmi solo sulla motivazione, non mi avrebbe portato questi risultati.

Quello che ho fatto è stato invece alzarmi e cambiarmi direttamente senza doverci pensare:

  • sveglia (abitudine già consolidata)
  • faccio yoga (nuova azione)
  • colazione (abitudine già consolidata)

Anche con i video ho usato la stessa tecnica anche se è stato un po’ più complesso.

Prima di tutto ho pensato di fare video senza una finalità specifica, prima di iniziare la mia giornata lavorativa.

L’obiettivo dei primi video non è stato tanto quello di pubblicarli direttamente ma di acquisire proprio questa nuova abitudine.

Solo in un secondo momento ho lavorato sulla qualità e ho iniziato anche non solo a girare ma a studiare la tecnica.

Disciplina vs motivazione

Disciplina batte motivazione 100 a 0.

Se dovessi contare i giorni in cui ero davvero molto motivata potrei dire che sono stati davvero molto pochi. E se ci penso bene sono stati i primi giorni, quando sono partita carica di entusiasmo e quelli più vicini alla fine, quando comunque i risultati ormai erano evidenti.

È stata invece la costanza e la disciplina quella che mi ha aiutato ad arrivare in fondo e andare a sfogliare a ritroso il diario mi ha permesso di tenere effettivamente la costanza quotidiana.

Se, per quanto riguarda lo sport in qualche modo riuscire a praticare tutti i giorni è stato, non dico facile, ma abbastanza semplice, per quanto riguarda i video è stato un po’ diverso.

I video infatti non potevano essere di un qualsiasi genere perché ho voluto utilizzare questi video per i miei social e quindi ho dovuto anche un po’ metterci la faccia.

Non tutti i giorni ovviamente ne avevo voglia e quindi pur facendo batching dei video (girando tutti i video insieme) negli altri giorni ho girato dei video, dei reel e dei TikTok.

Alcuni di questi in effetti non li ho mai pubblicati e il fatto di farli per quasi “obbligo” mi ha fatto capire quanto la qualità finale non fosse assolutamente quella desiderata.

Dopo qualche settimana ho deciso quindi lo stesso di pubblicare tutti quei video anche quelli che non mi davano una soddisfazione completa.

Questo ha provocato in me il desiderio di volere migliorare la qualità finale del video stesso, ma dall’altra parte avendo in ogni caso compiuto l’azione di registrare di pubblicare un video mi ha permesso di raggiungere anche un minimo di risultato.

Pianifica sul calendario

Non affidarti al caso o alla improvvisazione: definisci all’interno del tuo calendario i momenti in cui vuoi inserire queste nuove abitudini e blocca uno slot di tempo.

Nel mio calendario ogni mattina ho mezz’ora di tempo dedicata allo yoga.

E nei giorni in cui faccio TRX ho bisogno invece di molto più tempo. circa 2-2,5 ore. Vado in  pausa pranzo così blocco quella fascia oraria sul calendario.

Per quanto riguarda i video la parte che mi ha portato via più tempo non è stata tanto la registrazione del video in sé ma è stato imparare a fare delle manovre diverse con il drone, ad esempio, oppure la parte di montaggio dei video molto più lunghi.

Anche in questo caso ho inserito questi slot di tempo all’interno della mia pianificazione settimanale.

Elimina gli ostacoli

Ogni volta che devo registrare un video ho bisogno di montare il treppiedi, le luci, controllare il setup della macchina fotografica, inserire il microfono e una serie di altre azioni che mi portano via molto tempo.

Avere già tutto il setup a disposizione mi impedisce di trovare delle scuse.

La stessa cosa avviene per lo sport. Scelgo e pianifico in anticipo i miei programmi di allenamento organizzo l’abbigliamento e l’attrezzatura che mi serve e la tengo già preparata in anticipo in modo da dover semplicemente infilare tutto all’interno dello zaino e uscire.

Risultati finali della mia challenge

Alla fine di questi 100 giorni posso dire che entrambi gli obiettivi sono stati raggiunti e entrambe sono diventate un’abitudine all’interno della mia routine giornaliera e di questo sono super soddisfatta.

Quindi challenge superata? Assolutamente sì.

Effetto domino

Oltre ad aver raggiunto il mio obiettivo iniziale di aver terminato la challenge ci sono stati altri risultati scatenati come un sorta di effetto domino.

Mangio più equilibrato

Prima di tutto ho iniziato a mangiare decisamente meglio.

Ho tendenzialmente un’alimentazione piuttosto sana ed equilibrata.

Più mi alleno e continuo a farlo, più il mio corpo ha l’esigenza di un’alimentazione più curata e organizzata per poter progredire e migliorare.

Una persona, che assolutamente non conosco, mi ha scritto in privato dicendomi che il mio viso risulta più disteso, che la mia pelle è più bella e che fisicamente mi sono trasformata. Guardandomi ogni giorno nello specchio io non mi sono resa conto di tutti questi cambiamenti, ma che effettivamente ho constatato anch’io che sono avvenuti.

Ho stimolato la creatività

Ho l’abitudine di segnare all’interno di Notion tutte le idee che mi vengono durante la giornata o che mi vengono stimolate dai commenti o da altri creator.

Ho già parlato di tutto il processo che seguo nella creazione di contenuti per non rimanere mai senza idee in un altro video dove puoi approfondire

Più giravo video più mi venivano idee perché la mia creatività veniva stimolata e questo riguarda non solo il soggetto in sé del video ma anche il montaggio, i broll, le transizioni e tutto il resto che ci gira attorno.

Ho ritrovato il contatto con la natura

Più o meno un giorno sì o un giorno no, oltre alla sessione di yoga ho inserito all’interno della mia settimana anche altri allenamenti alternando TRX e mountain bike.

Sono un’istruttrice di diverse discipline sportive quindi ho una conoscenza dell’anatomia e della fisiologia umana e anche delle basi di allenamento quindi so benissimo che nel ciclo dell’allenamento è fondamentale inserire anche dei momenti di recupero di riposo. Ed è proprio all’interno di questi momenti di recupero il nostro muscolo acquisisce lo stimolo allenante e permette poi quindi di fare lo step e il progresso successivo.

Per non andare a sovraccaricare il mio corpo ho lasciato nei giorni di recupero lo yoga e ho inserito una passeggiata nelle colline dietro casa e questo come effetto collaterale è stato decisamente positivo costringendomi in qualche modo ad uscire ma soprattutto a passare del tempo all’interno del verde e della natura con un effetto molto rilassante e rigenerante.

I Numeri di TikTok e YouTube

Il mio canale TikTok è nato da pochissimo tempo è esploso.

La mia crescita iniziale è abbastanza lineare, improvvisamente con tutti questi contenuti è esplosa e nel giro di tre giorni ho acquisito più di 300 nuovi follower e questo mi ha permesso di arrivare a superare il limite dei mille e quindi di avere la possibilità di fare delle live anche all’interno di TikTok.

La stessa cosa è avvenuta sul mio canale YouTube, è un canale che io ho da diverso tempo ma questa costanza nella pubblicazione di video mi ha permesso di raggiungere di nuovi utenti, di trasformare alcuni di loro in follower e ho raddoppiato il numero di iscritti mensili all’interno del mio canale.

Ho dato l’esempio ad altri

Un altro degli effetti collaterali che ho potuto notare condividendo quasi quotidianamente questo processo, è stato che tantissime persone si sono un po’ posso dire appassionate a questa mia challenge mostrandomi l’affetto e anche il sostegno.

Sono state proprio alcune di queste persone, magari proprio tu, che mi hanno scritto personalmente per farmi non solo i complimenti (che ho davvero gradito) ma anche per stimolarmi a continuare perché questo ha dato loro l’esempio e la forza di intraprendere un cambiamento che avevano lì magari nel cassetto da un bel po’.

Ho pubblicato il diario di Work less Live More (il diario di Wolo)

In questi 100 giorni, che sono già diventati 125 giorni di challenge, li ho seguiti all’interno del mio diario e proprio in questo periodo, io il diario me lo sono andata a disegnare da sola per poter tenere traccia di tutto quello che desideravo.

Le pagine che hai visto all’interno di questo articolo e del video fanno parte del diario che mi sono costruita proprio in questi 100 giorni.

E alla fine siccome un po’ di persone me le hanno chiesto ho deciso anche di pubblicarlo.

Work better Live more planner
Trasforma la tua vita in 90 giorni

Se ti interessa il diario lo trovi all’interno qui in versione stampabile oppure su Amazon trovi il diario cartaceo che ti arriverà direttamente a casa.

 

 

Cerca

LIBRI

Vuoi lavorare con me?

Prenota una chiamata

HI logo Bianco
CONTAtti
NEWSLETTER QB
Copyright © 2024 Heidi Iuliano - Tutti i diritti riservati - CF LNIHDE72A53A794R

Privacy Policy

Cookie Policy

Scegli, Pianifica e Raggiungi
I TUOI OBIETTIVI